giovedì 21 novembre 2013

ModaCleb4

Ciao a Tutti,

da oggi anche a Padova si potranno vedere e comprare gli articoli di LaCrì_Portati con te.

Vi presento Moda Cleb 4 lo ShowRoom delle sorelle Brogin - Magda, Paola, Stefania ed Edna - a Padova presso il Centro Grossisti.

Questo quartetto di sorelle è davvero speciale per solarità, gentilezza, sensibilità e competenza tutte doti che ultimamente si incontrano sempre più raramente. 
La loro Azienda è da più di 50 anni nel settore dell'abbigliamento e, oltre a distribuire marchi prestigiosi sia per donna che per uomo, da dieci anni ha una divisione che cura l'immagine delle Imprese grazie ad un servizio di fornitura di divise da lavoro e di rappresentanza, anche in questo caso sia donna che uomo, quali abiti, tailleur, completi giacca/gonna/pantalone, frac, smoking, gilet, complementi ho.re.ca, accappatoi ecc. 

Qui, dunque, si inserisce la linea di cartelle portadocumenti, di porta blocchi, di porta pc, di porta i-pad, realizzati in pelle, andando così a completare l'offerta con articoli Made in Italy, a Km zero, disegnati e prodotti con le stessa cura e passione che caratterizzano il lavoro delle sorelle Brogin. www.modacleb4.it




giovedì 28 marzo 2013

WOMENMADE


Il 15 Febbraio prima ed il 19 Marzo 2013 in seconda battuta è stata presentata una ricerca - alla quale ho partecipato come una delle 61 imprenditrici intervistate - realizzata da PadovaInnovazione sulle imprese culturali e creative femminili a Padova e provincia.
In entrambi i casi ci siamo riunite in una cornice prestigiosa qual è la nostra Università e le Istituzioni sono rimaste decisamente e favorevolmente colpite da quanto è emerso e da quanto si è estrapolato dalle intervistate.
Quello che mi ha colpito è stato che mi sono subito detta: "Ecco, non sono da sola! Nel mio caos, nelle mie giornate da esaurimento, nei miei puzzle in cui tutto si incastra perfettamente  (e se manca un pezzetto, il quadro è comunque leggibile per fortuna), ecco, dunque sono in buona compagnia."
E questo è consolatorio perchè, se dalla ricerca è emerso che nessuna di noi tornerebbe sui propri passi e rifarebbe la medesima scelta, io invece attraverso durante una stessa giornata - talvolta anche durante una stessa ora :) - momenti di esaltazione e momenti di sconforto, montagne russe allo stato puro.
Quindi, se in linea di massima siamo tutte convinte del passo fatto, credo che le mie sensazioni siano condivise e condivisibili.
Ed in effetti la necessità primaria che è emersa sia dalla ricerca che dalle testimonianze riportate durante i due incontri è stata proprio quella di CONDIVIDERE. Non solo le proprie passioni, ma le proprie forze ed energie, in modo da poter essere ancora più incisive di quanto non si sia da sole, con la speranza di sentire alleggerire un po' il peso e la fatica, ma SOPRATTUTTO per vedere riconosciuto il nostro lavoro in quanto tale e non come un passatempo. Creare una RETE.
In questi giorni le mie riflessioni continuano, forse però RETE non è la metafora corretta per illustrare questa unione, è una forma geometricamente troppo dispersiva e richiama l'idea di SALVATAGGIO, e le colleghe che ho incontrato tutto mi sembrano tranne che di essere nella condizioni di essere salvate!
Piuttosto che RETE - questa unione - la penserei come un FIUME in piena che rompe gli argini, nel quale le varie competenze si mescolano e vengono trascinate tutte dall'energia di tutte.
Sì: FIUME ROSA, decisamente meglio!
Ma se avete un'altra definizione alternativa a RETE non vedo l'ora di leggerla! fatemi sapere. A presto.

giovedì 31 gennaio 2013

Ci siamo divertite


Mod_Costanza RossoAmaranto
Ciao a Tutti!
L'altro giorno con la LaCrì ho partecipato allo shooting per la realizzaione di un mini catalogo insieme a ModartPiù di Ivana Schiabel.
Siamo state ospitate all'interno di un Agriturismo (termine peraltro riduttivo) a San Biagio di Callalta (Tv) che si chiama "Al Redentor", ristrutturazione moderna in un contesto rurale - che a me piace particolramente - e ci ha accolti un titolare squisito.
C'erano le tre modelle - Michela Cason, Mara Marchetti e Cristina Peruzzi - Ivana Schiabel, il fotografo Andrea Targon ed io.
Si è subito creata un'atmosfera familiare grazie alla contagiosa allegria delle ragazze che non si sono risparmiate nè lamentate per il freddo (era una classica giornata umida e gelida della pianura padana in inverno), all'ironia silenziosa di Andrea ed alla supervisione scanzonata di Ivana e mia!


Michela Cason con Mod_Alberta CaprifoglioBeige

Tra trucchi, calze, prove di scarpe e stivali, outfit originali, affettati e Rabosello abbiamo cercato di ricreare delle situazioni il più possile naturali e realistiche.


Cristina Peruzzi con Mod_Alberta RosaMalva

Mara Marchetti con Mod_Alberta VerdeSmeraldo

Ma soprattutto ci siamo divertite!

Bisognerebbe che fosse sempre così ;)

Grazie a Tutti e Vi aggiorno con le foto quelle vere... queste non sono le originali di Andrea, ma quelle rubate durante il backstage!

domenica 13 gennaio 2013

La storia continua

Dopo il primo esperimento, dovevo proseguire e perfezionare il prodotto sia in termini di design, che di materiali - pelle e tessuti - che di accessori.
Ma sopratutto dovevo trovare un marchio che mi identificasse che fosse facile da ricordare e da pronunciare, non troppo lungo nè troppo corto.
Ora - da sempre - per le persone che mi circondano e conoscono - a parte qualche strettissimissimo parente che mi chiama con un nomignolo che non dico, ma che comincia - fatalità sempre con la C - io sono la Crì: è arrivata la Crì! buogiorno signora, c'è la Crì? Ed io stessa mi sono sempre presentata così: buongiorno signora, sono la Crì, c'è Vanessa? Pronto ciao sono la Crì e così via.
Quando ero dunque in procinto di scegliere con quale marchio battezzare le mie creature è uscito un film di Checco Zalone "Cado dalle nubi" nel quale presentava suo zio alla sua ragazza così: questo è lo Zio, e lo Zio a sua volta si presentava così: piacere sono lo-zio. Vabbè - scritta così non fa molto ridere - ma se avete visto il film forse avete capito di cosa sto parlando.
Ad ogni modo è stato un attimo: il marchio era deciso: "LaCrì" così, tutto attaccato, non poteva che essere così!
Oltre al lettering volevo però abbinarci anche un simbolo, un segno che fosse riconoscbile, e cosa se non la lettera "C" ??
Oltre alla C però doveva anche esserci un'immagine che richiamasse il mio essere un po' romantica e così ho scelto quella del fiore caprifoglio.
A quel punto, dopo aver scarabocchiato qualcosa, ho affidato ad un'agenzia la trasposizione del tutto affinché fosse leggibile.
Ed eccolo qui. Il resto alla prossima puntata!